Terapia ultrasuoni

La capacità di penetrazione degli ultrasuoni nei tessuti del corpo umano ha rivoluzionato il campo della medica. Questa proprietà viene utilizzata anche in fisioterapia, nella quale hanno dimostrato una notevole capacità curativa.
La terapia ad ultrasuoni , si rivela di grande aiuto nella cura di numerose affezioni, quali:
– artriti
– lombaggini
– rigidità articolari
– artropatia
– contusioni
– nevrite
– periartrite
– tendinite
– epicondilite
– strappi muscolari
– ritardo di ossificazione
– adiposità localizzata
– artrosi
– osteite
– borsite
– lombaggine
– mialgie

Principio di funzionamento

101L’ULTRASUONOTERAPIA, che viene annoverata ormai da diversi anni tra le più importanti e diffuse pratiche fisioterapiche, si basa sugli effetti biologici indotti dagli ultrasuoni, cioè da quelle onde sonore la cui frequenza supera i 30 Khz, pari a 30.000 vibrazioni al secondo, fino ad arrivare a frequenze di 5 Mhz e oltre.
La penetrazione dell’onda ultrasonica nei tessuti varia notevolmente a seconda della frequenza di emissione.
Le frequenze nell’intervallo di 1-5 Mhz sono quelle più frequentemente utilizzate in campo terapeutico perchè sono in grado di raggiungere i tessuti fino ad una profondità di circa 4-5 cm, garantendo il miglior compromesso tra l’effetto terapeutico e la sicurezza di non raggiungere organi profondi.
La terapia si basa sull’effetto prodotto dalle vibrazioni meccaniche applicate sui tessuti esterni del nostro corpo tramite un trasduttore ultrasonico.
La forza di penetrazione del fascio di ultrasuoni dipende oltre che dalla frequenza e dalla potenza di emissione anche dalla densità del tessuto sul quale il sensore viene applicato.
Infatti, la nostra pelle è formata da una serie di strati di diverse densità, ognuno dei quali vibra con una propria intensità. La vibrazione genera una sorta di frizione tra le cellule che compongono il tessuto producendo calore.
In questo modo le vibrazioni meccaniche, venendo assorbite dai tessuti, producono un aumento di circa 5-6 gradi centigradi di temperatura nella sola area interessata.
Il riscaldamento dei tessuti così indotto esalta i processi di ossidazione e di ricambio organico e modifica gli elementi colloidi microdispersi nel sangue e nella linfa interstiziale dei tessuti, producendo la cosidetta pulsazione cellulare, che consiste in una ritmica compressione e decompressione determinata dalla energia ultrasonica che viene assorbita dalle cellule dei tessuti.
In virtù di questo micro massaggio vengono beneficamente attivati i processi assimilativi delle cellule stesse.
Per questi suoi molteplici effetti benefici la ultrasuonoterapia viene considerata superiore alla termoterapia e le sue più frequenti applicazioni riguardano tutte le patologie dell’apparato locomotore in cui si desidera ottenere un effetto antalgico.
Non a caso questa terapia viene usata in ambito sportivo, dove si richiede una ripresa veloce dell’attività da parte dello sportivo infortunato.