Biorisonanza

La Tecnologia Complementare come metodo diagnostico

La medicina naturale ha anche un versante molto tecnologico: è quello della diagnosi e terapia funzionale o bioenergetica. Si tratta di macchine che misurando ed emettendo bassissime correnti, frequenze elettromagnetiche, curano l’organismo dal punto di vista fisico anziché chimico (il che poi non è molto diverso da quanto fa l’omeopatia). Alcune di queste macchine, per esempio il BICOM tedesco, ma non è l’unica, riescono a risolvere in questo modo le allergie. Il principio è il seguente: ogni sostanza influisce sull’organismo mediante la sua peculiare frequenza elettromagnetica che va a interferire con quelle dell’organismo stesso. Questo è certo, perché se attraverso il BICOM si immette nell’organismo la frequenza elettromagnetica corrispondente a una certa sostanza cui si è allergici, si manifestano i medesimi disturbi di quando si viene a contatto con la sostanza stessa. Allora come usarla in chiave terapeutica?

Immettendo la frequenza opposta e contraria a quella non tollerata, che la elide. In tal modo si annulla la memoria cellulare che fa reagire le cellule del sistema immunitario in modo errato. “Con una dozzina di trattamenti della durata di mezz’ora ciascuno ho visto sparire delle allergie alquanto vistose” conferma il professor Piergiorgio Spaggiari, direttore generale dell’Ospedale di Sondalo in Valtellina e studioso di medicina complementare, autore del libro “La medicina quantistica” (Tecniche Nuove). Un risultato stupefacente che fa intravedere grandi orizzonti per queste macchine della medicina complementare ad alta tecnologia.

“Nell’organismo di ogni ammalato sono presenti accanto alle oscillazioni elettromagnetiche fisiologiche (OSCILLAZIONI ARMONICHE), anche quelle patologiche (OSCILLAZIONI DISARMONICHE). Le oscillazioni patologiche o disarmoniche, disturbano nell’organismo gli equilibri fisiologici e i circuiti di regolazione cibernetici. Il corpo si ammala e non riesce più a mantenere l’equilibrio dinamico mediante contro regolazione.

Come si può ben capire tutto nell’universo è regolato da leggi fisiche e tutto ha una propria oscillazione elettromagnetica (dalle sostanze viventi alle inermi) anche la Biochimica, materia quest’ultima a totale appannaggio della medicina allopatica, è comandata da leggi fisiche che a loro volta regolano le reazioni chimiche. Siccome in BIOENERGETICA si lavora soltanto con la BIO-FISICA, e la FISICA controlla la BIOCHIMICA, oserei dire che in BIOENERGETICA lavoriamo su di un piano di maggiore controllo sull’energia della materia”.

Esperimenti hanno dimostrato che le oscillazioni proprie del paziente, essendo di natura elettromagnetica, possono essere trasmesse tramite cavo conduttore.

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Fasi della terapia di biorisonanza e circuito cibernetico di regolazione

Nel Test di Biorisonanza Bicom e nella successiva terapia, le oscillazioni elettromagnetiche proprie del paziente vengono captate con l’aiuto di elettrodi conduttori applicati al corpo e convogliati verso l’apparecchio di Biorisonanza che tramite un raffinato dispositivo elettronico riconosce sia le oscillazioni armoniche che quelle disarmoniche e in tal modo utilizza le oscillazioni del paziente a scopo terapeutico.

Il picco patologico che, come una qualsiasi forma d’onda può essere ricondotto alla somma di segnali sinusoidali aventi frequenza pari alla fondamentale (frequenza del picco) e alle sue armoniche, può essere ridotto e successivamente eliminato tramite un’onda esattamente speculare.

 

 Il criterio del TEST DI BIORISONANZA

La Biorisonanza Elettromagnetica è una delle cosiddette “tecniche di regolazione bioenergetica” (BER), che dalla seconda metà del secolo sviluppano i criteri dell’elettroagopuntura del Dr.Voll (EAV). In particolare sono derivate dal test riflesso vegetativo (VRT) secondo Schimmel e collaboratori e dalle sue successive elaborazioni.
Esso si basa sulla rilevazione a livello di quei punti cutanei che presentano una spiccata conducibilità elettrica (generalmente corrispondenti a punti terminali dei meridiani energetici dell’antica medicina cinese), delle variazioni di conduttanza/impedenza elettrica.
In pratica si tratta di un contatto virtuale fra un organismo vivente e le variabili (informazioni) frequenziali biologiche.
La persona tiene in mano un elettrodo e il medico misura con il puntale collegato all’apparecchio l’impedenza dei punti di agopuntura per valutare i valori energetici dei diversi organi.
Vengono quindi cercate da parte del medico operatore delle particolari frequenze elettromagnetiche sulla superficie della pelle creando un circuito fra il paziente e le varie sostanze in esame contenute in fiale secondo una diluizione omeopatica.
L’esecuzione del test può richiedere da pochi minuti a un’ora, dipende da quanto si vuole indagare e approfondire. In pratica è un esame lungo se si vuole esplorare la situazione di tutto il corpo, organo per organo; è molto più breve se si sa già dove bisogna approfondire, come succede se si è fatto precedentemente il test.
Con questo test è permesso in una sola seduta diagnosticare in modo veloce e preciso allergeni, virus, batteri, parassiti ed altri campi di disturbo come ad esempio le amalgame dentarie.

Attendibilità del test 

Il test bioenergetico non pretende tuttavia di ottenere da solo una diagnosi definitiva, ma vuole integrarsi nel contesto dell’indagine diagnostica medica (colloquio, anamnesi, esame obiettivo, diagnostica di laboratorìo e per immagini ecc). Esso offre importanti informazioni supplementari su diversi livelli funzionali dell’organismo umano, ancora non rilevabili attraverso i sistemi diagnostici tradizionali o raggiungibili solo attraverso metodiche al momento molto complesse.

Modalità di svolgimento della terapia BICOM

Durante una terapia Bicom, le oscillazioni elettromagnetiche proprie del paziente vengono captate con l’aiuto di elettrodi conduttori applicati al corpo e convogliati verso l’apparecchio di Biorisonanza che, tramite un raffinato dispositivo elettronico, riconosce sia le oscillazioni armoniche che quelle disarmoniche e in tal modo utilizza le oscillazioni del paziente a scopo terapeutico.

Il vantaggio di questa metodica, rispetto a quelle tradizionali, è la non invasività e la totale assenza di effetti collaterali, in quanto in nessun momento del test o della terapia, vengono immesse nel corpo sostanze di nessun genere. Il tutto avviene solamente sulla base delle oscillazioni elettromagnetiche naturalmente emesse dal corpo del paziente.

Le oscillazioni elettromagnetiche del paziente vengono captate tramite elettrodi

Le oscillazioni elettromagnetiche del paziente vengono captate tramite elettrodi